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Escursione CAI 25 maggio 2014

Al   C.A.I.                                             26/05/2014

Club Alpino Italiano—Sezione di Avellino (via Torrette,4; 83031 Mercogliano-Av-)--- www.caiavellino.it

Ieri 25 Maggio, come  da programma, ed in collaborazione con Sinergie (associazione di promozione sociale) di Bisaccia  si è svolta la “passeggiata” al Bosco di Cuccari  nel comune di Bisaccia( Av) –Irpinia-Est-

Questa escursione è stata ampiamente divulgata sia sul sito del CAI che sul  quello di Sinergie nonché sul territorio comunale con delle locandine.

Alle ore 8,30 il gruppo di amici del CAI, puntuale, si è unito al folto gruppo bisaccese di iscritti all’associazione e non, tutti  tenaci amanti e sostenitori del trekking, in località “la Cavallerizza” ed si è dato inizio ad una bella “avventura”. 

Un “gruppone” di 47 persone fra cui cinque bambini, ha aggredito la salita al monte Calvario per scollinare e, percorrendo un segmento di tratturo, si è portata  alla mulattiera che si addentra nel fitto e rigoglioso bosco di “Cuccari” dove la vegetazione, specie in questa stagione, è ricca di piante in fiore che effondono nell’aria un intenso profumo. Il terreno a tratti umido mostra nitide impronte di animali  selvatici come cinghiali, tassi  ecc. 

E’ lungo questo tratto che incontriamo “l’Accovita” un antica costruzione in pietre di fiume, nascosta da rovi e liane nel folto bosco che appare alla vista come un tempio laotiano o maya nella jungla. Questa costruzione fu costruita per imbrigliare le acque di alcuni ruscelletti e convogliarle verso un sottostante mulino, ormai ridotto a pochi esigui ruderi. Miseri testimoni dell’attività dell’uomo, severi e loquaci resti di “sudore e fatiche”. Finisce in un’ampia radura, con l’erba alta che sembra essere in una savana, l’agevole sentiero del bosco ed ecco raggiunto ciò che rimane di una chiesetta di campagna: Il tetto inesistente,  parte delle mura perimetrali,  fra l’erba il portone con tanto di serratura, un candelabro in ferro. E’ la chiesetta della “Madonna delle Nevi” meglio nota come la “Madonna di Cuccari” molto antica ed aperta al culto fino a poche decine d’anni addietro ma, poi abbandonata all’incuria del tempo e all’oblio. Ma, in fondo alla chiesetta  troneggia, nella sua nicchia, la statua della Madonna e su ciò che rimane della parete sinistra anche qualche fregio.

Qui, tutti del gruppo, hanno mostrato,  un vivo trasporto, misto ad altrettanta curiosità e forse, in qualcuno, quella vista ha suscitato anche un senso di misticismo.

Ripreso il cammino, in perfetta fila indiana, costeggiando da un lato il bosco e dall’altro campi di grano  abbiamo raggiunto dopo un breve tratto su un “carraro” asfaltato, di nuovo il tratturo delle transumanze e quindi il tratto più faticoso per travalicare monte Calvario e, alle 13,40, abbiamo raggiunto di nuovo il punto di partenza.

Il tempo meteorologico è divenuto sempre più minaccioso tanto che ha cominciato a piovere abbondantemente ma, per fortuna, avevamo raggiunto già la sala del Circolo per anziani dove ci aspettava un meritato riposo e un incontro, altrettanto piacevole: un convivio con prodotti tipici del posto come caciocavallo, soppressata, capicollo, ricotta fresca e stagionata, eccellente pane e focaccia innaffiato con dell’ottimo vino….e per chi voleva c’era anche acqua, aranciata e coca-cola- nonché dolci come crostate con ricotta e con marmellata.

Un doveroso grazie, alla signorina Antonietta, attenta, precisa nel preparare l’accoglienza  e all’instancabile animatore Michele, acceso tifoso del Napoli.

Un grazie ad Ivan, Fabio, Vito ed altri  per l’ infaticabile e piena collaborazione senza la quale la buona riuscita della passeggiata non si sarebbe potuta attuare.

Un grazie a Donato Cela, presidente dell’associazione Sinergie, che costretto ad andare via anzi tempo  per impegni familiari ha lasciato ai suoi collaboratori  precisi suggerimenti per lo svolgimento dell’incontro nonché per l’ottimo vino offerto a tutta la “compagnia”.

Un grazie agli amici tutti di Bisaccia per la loro simpatia e vivo senso dell’ospitalità.

Un grazie va anche alla presidentessa del CAI- Avellino, Francesca Bellucci, che, sebbene impegnata per lavoro, è stata premurosa  nel telefonare per augurare una buona riuscita all’ escursion e  per salutare Il Presidente di Sinergie e tutti i partecipanti.

Un unico rammarico: il precipitare della situazione metereologica non ha consentito la visita al castello ed al relativo Museo civico archeologico.                                                       

 

Carmine Di Palma

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Escursione del primo maggio - Lago delle Canne

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RESTART! “Recupera/Riabita: ripartiamo dalle risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale”

RESTART!
“Recupera/Riabita: ripartiamo dalle risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale”

(Foto disponibili su http://www.forumambientale.org/area-stampa/)

 E' possibile immaginare un nuovo modello di sviluppo per l'Appennino meridionale alternativo alla speculazione energetica? Sono compatibili agricoltura e turismo sostenibile con esplorazioni petrolifere, captazione senza controllo delle sorgenti, mancata tutela dei bacini idrici, eolico selvaggio? Il 10 Aprile alle 10.30, in Aula A, presso l’Università Suor Orsola Benincasa, nell’ambito delle attività didattiche del corso di Sociologia generale e controllo sociale, sarà presentato“Restart! Recupera e Riabita: ripartiamo dalle risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale”. Il percorso è un ampliamento dell'idea-progetto Festival del Gusto dell'Appennino, sviluppata insieme agli studenti del Laboratorio di Marketing ecologico di Scienze della Comunicazione nel primo semestre, promossa dal Forum ambientale dell'Appennino in rete con Irpinia Turismo, Piccoli Paesi, L'Albero Vagabondo e in sinergia con la Franco Dragone SPA.

L’incontro sarà introdotto da Antonello Petrillodirettore Unità di Ricerca sulle Topografie sociali dell’Università Suor Orsola Benincasa e coordinato da Virginiano Spiniello, docente del Laboratorio di Marketing ecologico del Suor Orsola, che presenterà l'idea-progetto "Biodistretto dei Picentini". Franco Ortolani, Ordinario di Geologia presso la Federico II di Napoli  e Sabino Aquino, geologo, Dirigente Alto Calore, interverranno sulla "Tutela delle risorse idriche dei Monti Picentini e il caso della Piana del Dragone" mentre Dario Bavaro, Direzione Attività Culturali del Comune di Cairano, Angelo Verderosa, Forum Ambientale dell'Appennino e Piccoli Paesi, Agostino Della Gatta, Direzione Irpinia Turismo e Albergo Diffuso Borgo di Castelvetere, relazioneranno sul tema "Recuperare e riabitare i borghi dell'Appennino". L'evento si concluderà in compagnia del gruppo folk altirpino Makardìa guidato da Filomena D'Andrea e con la presentazione di "Pietro il Petroliere" e le loro canzoni sulle terre dell'osso, l'assalto alle risorse naturali delle aree interne e le nuove e vecchie emigrazioni.

Il progetto è un percorso itinerante di analisi, tutela ambientale e valorizzazione territoriale che inizia il 30 maggio a Volturara, nella Piana del Dragone, il principale bacino idrico del mezzogiorno - dodici comuni distribuiti su oltre 60 kmq -, area di ricarica delle sorgenti dei Monti Picentini che riforniscono d'acqua potabile oltre 5 milioni di meridionali in Campania e Puglia, quasi il 10% della popolazione italiana. Qui i tecnici identificheranno i centri di pericolo e le soluzioni per la messa in sicurezza delle sorgenti rilanciando il valore strategico ambientale dell'area, meritevole del riconoscimento area MAB Unesco. Il 31 maggio nel Borgo medievale di Castelvetere Alessandro Iacuelli, autore de Le vie infinite dei rifiuti e Andrea Piermarocchi, dello studio abruzzese dell'avvocato ambientalista Enzo di Salvatore, identificheranno possibili soluzioni alla questione degli sversamenti abusivi di rifiuti in montagna e, nell'ottica di abbinare criticità a proposte, saranno illustrate le business idea per il Biodistretto dei Picentini. L'1 giugno sarà la volta delle associazioni e comitati di base con un workshop a loro dedicato sui rudimenti della comunicazione ambientale e lo Speaker's Corner in cui tutti  potranno iscriversi a parlare e, proseguendo l'esperienza di "Giù le mani dalla terra, dall'acqua, dall'aria", identificheranno le criticità ambientali dei singoli territori, di chi non ha voce, per invertire la rotta di una feroce speculazione energetica e aggressione alle risorse naturali delle aree interne. Il 20, 21 e 22 giugno, durante il solstizio d'estate, il format si ripete e amplia a Cairano, con la sua rupe sul lago di Conza.

Restart! Ripartiamo dalle risorse naturali per invertire lo spopolamento dei borghi dell'Appennino causato dalla drastica riduzione di servizi essenziali come tribunali, ospedali, scuole, uffici postali e da una mancanza di visione strategica per le risorse territoriali delle aree interne.


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